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ANDY ROURKE [BASS]
nacque il 17 febbraio 1964. Cresciuto dal solo
padre, dopo l'abbandono della madre, dovette badare
ai quattro fratellini in un ambiente piuttosto
disagiato.
Divenne un ragazzo selvaggio e difficile, tanto che
il compagno di classe Johnny Marr lo soprannominò
"Wild Child". Cominciò poi ad assumere droghe e, per
disintossicarsi, fu costretto ad abbandonare gli
Smiths per un certo periodo. Fu proprio con lui, nel
dicembre 1982, che la line-up del gruppo divenne
finalmente completa.

COLORI PREFERITI:
nero, verde, blu e rosso.
CIBO PREFERITO:
tutto eccetto la carne.
BEVANDA PREFERITA:
tea, tequila e vodka.
DESCRIZIONE DI SE':
felice.
FILM PREFERITO:
To Sir With Love, Love & Death.
ATTORE PREFERITO:
Woody Allen, John Belushi.
ATTRICE PREFERITA:
Lauren Bacall, Brigitte Bardot.
EROE:
Neil Young.
BAND PREFERITA:
The Beatles, The Smiths.
CANTANTI PREFERITI:
Morrissey, John Lennon.
PRIMO DISCO ACQUISTATO:
non ricorda.
ANIMALI PREFERITI:
Curtis e Rufus, i due cani di J. Marr.
PRIMO AMORE:
non detto.
[Informazioni risalenti al periodo Smiths.]

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A
dispetto "degli altri due", verso i quali porre la parola fine
all'avventura (a rileggere le cronache del tempo) dovette essere una
liberazione non da poco, ROURKE e Joyce – da sempre le
cenerentole del gruppo – allo scioglimento degli Smiths dovettero
letteralmente inventarsi un mestiere. Sempre sottovalutati, quando
invece (ottimi musicisti, puntuali e precisi) parecchia dinamica
armonica era interamente da ascriversi alla loro manovalanza, e pure
sovente trattati con scarsissima gentilezza dagli ex compagni se è
vero che – oltre alle vicissitudini legali che accompagneranno per
anni i due desiderosi di rivincite – Rourke fu estromesso la prima
volta senza troppi complimenti: un semplice bigliettino appiccicato
al finestrino dell'auto nel quale Morrissey annunciava senza troppi
giri di parole "sei fuori dal gruppo, buona fortuna". Non furono mai
più che onesti comprimari i due, in ombra e offuscati dal pesante
carisma dello Stephen Patrick e dal magnifico talento di Johnny Marr.
Un peccato, quando invece in un gruppo semplicemente normale
avrebbero potuto certamente meritarselo. Fecero comunque fronte
comune i due, dopo la liquefazione, dapprima andando ad espiare il
magone in un solitario silenzio gravido di funeste attese,
osservando da lontano la fulminea carriera della coppia dorata; poi
cominciando timidamente a far di conto, scoprendo con orrore che la
quota delle loro royalties non era – ahimè – un sacrosanto e
democratico 25% del venduto per ciascuno (fermo restando che
l'intero gruzzolo della composizione andava agli scrittori), ma un
miserrimo 10% che li stava conducendo verso un poco dignitoso
sussidio di disoccupazione. Ecco allora che, pur cominciando ad
essere richiesti come apprezzati turnisti di lusso, iniziarono anche
un'aspra battaglia legale che si trascinerà per due lustri. La
carriera di 'quella una volta conosciuta come sezione ritmica degli
Smiths' alternerà alti e bassi, con una maggiore presenza di Mike
Joyce, da sempre libero da problemi con sostanze illecite, a
differenza dell'illustre bassista. Dapprima (entrambi) con Sinead O'Connor
per un tour mondiale e negli Adult Net di Brix Smith (allora moglie
dell'altro mancuniano di ferro Mark E. Smith) per una veloce
comparsata, poi separandosi. Joyce, prima di riuscire addirittura
(!) a riunirsi al linguacciuto vocalist – uno mai troppo incline ai
perdoni – per un paio di singoli (The Last Of The Famous
International Playboys, Interesting Drug) vagherà a corte dei suoi
eroi Buzzcocks (un intero tour), Julian Cope, Public Image Limited
(una scampagnata per alcune date americane) e Wah!. Le peripezie
legali di cui sopra, che vedranno Rourke accontentarsi (il pazzo!)
in via extra-giudiziale di 84.000 sterline e Joyce portare
caparbiamente davanti al giudice gli ex amici strappando loro ben
più consistenti zeri, finiranno per riunire nuovamente i due,
dapprima come ospiti di lusso nell'album di Aziz, poi nel progetto
Moondog One (gruppo formato assieme a un altro famoso ex, ovvero
Paul Bonehead Arthurs degli Oasis). Recentemente Andy ha fatto
qualche apparizione sui palchi come bassista per Badly Drawn Boy,
mentre le ultimissime li danno in giro come backing band fissa per
la nuova speranza del pop d'autore albionico, quel Vinny Peculiar
che – lo giuriamo – presto farà parlare di sé. Dovessero venire in
Italia, solo allora potremo dire di aver visto mezzo concerto degli
Smiths. Ci si deve accontentare. E, no... Non si vocifera la loro
presenza nel prossimo reality show televisivo, ma avrete dunque
capito chi fossero davvero i ragazzi con la spina nel fianco. |